Sermone

Oggi, sul cassero, ho tenuto un sermone all’equipaggio, malgrado non fosse domenica. “Amato equipaggio, ho detto, qualcuno di voi consuma carta igienica in maniera industriale. Bene: non voglio interferire e nemmeno far domande. Bisogna solo ricordarsi di comprarla, non è un problema. Il problema è che quello che termina un rullo di solito lascia il cilindro di cartone appoggiato vicino al Wc in attesa che sia il comandante a buttarlo. Ma questo non è previsto dai regolamenti della Royal Navy. Ne ho già buttati 5 dall’inizio della vacanza. Fate in modo che non si ripeta questa evenienza, altrimenti sarò costretto a leggervi gli articoli di guerra…”

Il sermone ha un effetto molto scarso, come prevedibile, e l’entropia a bordo continua ad aumentare. In serata Eileen finalmente sbotta con la frase: “questa barca è un casino!”. Da quel momento si registra un leggero miglioramento della situazione (la sinusoide del disordine si abbassa leggermente, dice Davide che è ingegnere), poi le cose ricominciano ad andare verso il disordine: unica vera fondamentale legge della fisica universale, uguale nel micro come nel macro. Del resto, la realtà del bazar ci circonda...


Ieri sera si è accostato a noi un Allberg Rassy di 46 piedi con bandiera italiana e 6 persone a bordo. Bellissimo!! Anche loro arrivano da Yasmine.
In serata comincia a tirare maestrale. Non smetterà per tutta la notte e il giorno dopo. I nostri vicini dicono che sono previsti due o tre giorni di maestrale forte. Noi non avendo accesso internet non sappiamo più cosa ci succede intorno. Neppure i nostri lettori hanno più notizie di noi (ma sopravvivono egualmente bene).

In serata andiamo a mangiare couscous e poi apriamo ufficialmente il torneo di scopone a 3 squadre: gli animi sono molto eccitati ma per fortuna ciascuna squadra vince una partit e ne perde una. Pareggio: se ne riparla domani sera.

Oggi, 4 agosto, tira ancora maestrale e decidiamo di fare un bagno in spiaggia in mattinata (dopo una prima colazione a bordo di un’oretta circa alla maniera euro africana che abbiamo inaugurato, con yogurt, datteri, nutella, banane, latte acido, uva, nescafè, pasticcini di datteri, frutta tagliata) per andare nel pomeriggio verso Sousse in auto.

In mattinata il comandante si reca per tempo alla toilette (piuttosto sporca e puzzolente). Mentre si sta facendo una doccia cercando di non svenire, sente suonare un cellulare. Nel bagno a fianco una signora tunisina risponde al cellulare e parla a lungo con qualcuno. Quando finalmente termina, tira lo sciacquone del bagno ed esce. Il comandante pensa che avrebbe fatto meglio ad aprire prima lo sciacquone e poi parlare al telefono. Anche nella toilette il cellulare fa perdere l’idea dello spazio e del tempo: forse andrebbe proibito come in auto.

Ore 13. Si mangia in barca. I ragazzi sono andati in spiaggia e si sono fatti trainare sul materassone dal motoscafo: molto divertente, dicono.
Una barca francese molto grande di alluminio si è affiancata a noi a sinistra. Sulla stessa banchina ci so no due Supermaramou, entrambi francesi. Uno monta una strana attrezzatura con due tangoni laterali attaccati a un palo orizzontale a 3 metri dalla base dell’albero. Non so a cosa servano.

Ricevo un Meteo da Fabio che dice oggi e domani NW 3/4 e mare 3/4 . possiamo anche partire domattina per Monastir. Decideremo democraticamente.

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