5 agosto

Oggi mi sono svegliato alle 7. Dovremmo partire per Monastir, ma tira un maestralino sospetto. Tutti dormono. È un momento bellissimo (anche perché tutti dormono).

Non c’è nessuno nemmeno sulla banchina del porto. Il sole scotta già ma noi siamo coperti da una specie di tenda di beduini che ci protegge.

In barca ci sono 26 gradi, metre il pomeriggio si arriva a 35. Con 35 gradi è impossibile anche dormire e per un’oretta circa non si sa davvero dove girarsi e cosa fare. Almeno col maestrale c’è fresco.
L'interno della barchetta è una specie di pollaio senza ordine (e senza gallo): spero solo che prima o poi Eileen lanci ancora il suo grido: "questa barca è un vero schifo" e l'entropia diminuisca.



Vedremo più avanti se sarà possibile partire evitando a Freddy di usare il catino. Ne parla fin da ieri e non vorrei diventasse una sua paura, perché la paura del mal di mare fa venire mal di mare.

Ieri sera abbiamo giocato a bordo su un tavolino improvvisato. Abbiamo vinto dalle due Eileen una tiratissima partita (14 a 13) ma poi abbiamo perso per un punto da Giulia e Davide. Oggi devono giocare loro e poi si passa alle finali.
Più tardi andrò a cercare un punto per collegarmi a internet. Qui è in corso una specie di corso estivo di informatica per il popolo. Andrò a vedere lì se mi collegano. O altrimenti in capitaneria.

A bordo, stranamente, non ci sono molte mosche, malgrado i datteri Deglet Nour (dita di luce) che si comprano per niente in ogni supermarket. Qui nel pozzetto ce n’è una sola che però mi tormenta. Sono mosche africane: più lente e meno isteriche delle nostre, ma più insistenti. Non se ne vanno nemmeno se le tocchi. Da ieri Freddy stermina (o almeno ci prova) centinaia di formiche piccolissime e velocissime che salgono a bordo da una cima di ormeggio (come se fosse un’autostrada) e vengono in pozzetto a cercare le briciole che inevitabilmente si accumulano sotto il pagliolo. Non abbiamo visto nemmeno una vespa che invece sono l’ossessione delle vacanze in Grecia e Turchia.

Nessun commento:

Posta un commento