Oggi fittiamo una macchina e andiamo a prendere i ragazzi a Tunisi. Non abbiamo carte stradali. Seguiremo i cartelli sperando di non perderci nella periferia di Tunisi. Debbo segnalare ai naviganti che in Tunisia non si trovano nemmeno carte nautiche. "Cartes marines?" "Seulement pour les professionnels..." "On peut les acheter seulement à Sfax" e a Sfax come ci si arriva? loro allargano le braccia e dicono che in barca di solito ci sono i navigatori elettronici...
L'autostrada per Tunisi e l'aeroporto è facile e ben segnalata. Arriviamo con qualche anticipo, i ragazzi arrivano con qualche ritardo. Aspettiamo. Uno schermo dice: "benvenuti nel paese dei gelsomini". Giulia fa amicizia con una signora anziana che sembra tunisina invece è corsa e aspetta anche lei l'aereo da Francoforte. Finalmente arrivano i ragazzi: malgrado quello che ci avevano detto sono accompagnati da una signora come se fossero bambini più piccoli.
Dopo i saluti e gli abbracci andiamo a festeggiare al ristorante Amphitrite di Sidi Bou Said. In spiaggia ci sono migliaia di persone ma, malgrado l'ora tarda riusciamo a mangiare qualcosa.
Poi andiamo a vedere il marina dove l'anno scorso siamo stati una settimana intera. Succo di fragole e crepes allo zucchero. Un altro mazzo di gelsomini. La guida dice che sono fiori soprattutto per i maschi che se li portano dietro l'orecchio sinistro vuol dire che sono felicemente fidanzati o sposati, dietro quello destro sono iberi e disponibili. I geslomini vengono poi regalati anche alle ragazze.
A ritorno passiamo in macchina per la città di Hammamet che sta a 4 chilometri dal nostro marina. C'è molto traffico, la città è gradevole e ha un bel affaccio sul mare.
Torniamo a Yasmine che sono ormai le 9.
Davide ci segnala che il suo aereo da Roma è in ritardo di un paio d'ore. Ci sarà comunque un autista che lo aspetta all'aeroporto con un cartello "Port Yasmine", ci dice Habib, il signore dell'autonoleggio.
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Quando siamo arrivati all'aeroporto a Francoforte per depositare i ragazzi in partenza ci è stato detto che per questo particolare volo dovevano essere per forza accompagnati da una hostess, nonostante abbiano 12 e 14 anni (non è così di solito). Abbiamo così scoperto che l'aeroporto ha uno straordinario servizio di assistenza: tre stanze con tanto di televisioni, calcio balilla, libri, materassi, bambole, giochi elettronici e succo di mela. Mi hanno spiegato che in questi giorni di vacanza si occupano di circa 500 bambini al giorno (in partenza, arrivo e transito). Ogni dipendente ha un piccolo palmare sul quale appare volta per volta il nome dei bambini e il volo che devono prendere. Pochi minuti prima della partenza arriva una hostess che prende in carica i bambini e li accompagna direttamente in aereo, saltando le diverse code (passaporti e sicurezza).
RispondiEliminaB.R.