Isole Kuriat

Torno ancora sulla burocrazia inutile. Siamo ormeggiati a Monastir. Abbiamo pagato in anticipo 4 giorni (non richiesti) per tranquillizzarli. Non è servito a nulla. per uscire con la barca e andare a fare il bagno alle isole Kuriat per poi tornare la sera bisogna fare tutti i documenti come se si lasciasse per sempre il marina. In ordine: andare in capitaneria ad avvertire, ritirare il documento fondamentale che è la dichiarazione di entrata, compilare una lista di passeggeri (uguale a quella che c'è sulla dichiarazione di entrata), pagare la sosta, passare alla polizia ad avvertire e da qui alla dogana. abbiamo più volte provato a dire che in Europa non è così, ci rispondono  "qui è diverso e queste sono le regole". Ho evitato di dirgli che nemmeno nella Turchia degli anni 80 bisognava avvertire le autorità per andare a fare il bagno qualche ora, ma è così.

Finalmente partiamo e decidiamo di andare a vela con una brezza da Est che ci costringe a fare 3 o 4 bordi. si viaggia a 5,5 nodi con un vento apparente di 10: non male. ingaggiamo una specie di regata a distanza con una barca di Palermo che poi perdiamo di vista. Giulia è al timone: orza sotto raffica e poggia quando cala.


Arriviamo alle 15 nello stretto tra le due isole dove ci sono già altre barche e l'acqua bassa è molto chiara.

Mangiamo pasta al pomodoro. Poi tutti dormono. Alle 5, breve gita in gommone all'isola grande di Giulia Davide e Lina. Al rientro un buon te e poi si salpa l'ancora e si torna a motore a Monastir.
Rotta 267, velocità 6 nodi, arrivo previsto 19.45.
Arriviamo con il sole appena tramontato.

  I fari del porto non sono molto visibili. Ma Freddy è vigile al timone.

 In porto ci fischiano per dirci dove andare ma noi torniamo al posto che avevamo in banchina. Dopo un quarto d'ora arriva un poliziotto che ci fa sempre le stesse domande e ritira il documento di entrata. Sale a bordo con le scarpe di cuoio legge il documento come se non l'avesse mai visto e mi chiede se per caso ho dei razzi scaduti da dargli per il suo matrimonio. Io penso di non capire bene: "mariage?" lui mi spiega che si deve sposare e gli fa comodo avere dei fuochi d'artificio. Apro a caso un cassetto, con l'idea di perdere un po' di tempo e vedere cosa dice, invece trovo due razzi di segnalazione. gliene do uno. lui legge le date di scadenza o finge di farlo e dice che va bene e se ne ho un altro. gli do anche il secondo, ringrazia e si alza. mentre ci salutiamo dice che se vogliamo uscire ancora dobbiamo passare a prendere la dichiarazione d'entrata da lui in ufficio. gli rispondo che lo sappiamo già.

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