14 agosto

Ieri, siamo tornati con il signor Saìd (taxi da 8 persone) a Sidi Bou Saìd in un bell'Hotel de charme che si chiama Dar Saìd. Io e Beda starnutiamo e ci soffiamo il naso di continuo. Non abbiamo fazzoletti e ci dividiamo con molta cura i pochi tovagliolini di carta che riusciamo a trovare. più tardi faremo una spedizione in farmacia.
Giulia e Davide sono in un altro piccolo albergo. Nessuno ha ancora avuto la forza di visitare Tunisi.

Abbiamo pranzato in una trattoria vicina all'albergo. Qui è comparso improvvisamente il cugino tunisino di Paco, Saìd.

Dev'essere stato Paco ad avvertirlo del nostro arrivo. Nei giorni scorsi, nei vari marina, spesso abbiamo visto orme sulla coperta della barca lasciate da gatti che ci visitavano durante la notte, per verificare che tutto andasse bene. Saìd dice che la sua è un'antica famiglia tunisina e che ha parenti in tutti i porti.

Dopo pranzo siamo andati a prendere un te coi pinoli al famoso Café des nattes. "Eccellente!" ha detto Beda. C'erano solo turisti.
Queste sono le famose stuoie stese sui sedili in pietra e sulle scale di accesso al bar più famoso della Tunisia.



Oggi è il compleanno di Giulia. Spesso l'abbiamo festeggiato in barca (la prima volta che Giulia è salita su Donna Rosa aveva 6 anni), nella cabina di prua c'è ancora un suo disegno con una rana che dice "dormi giulia".
non le abbiamo ancora fatto gli auguri. Eileen sta organizzando una sorpresa per la serata. con un pretesto nel pomeriggio li lasciamo e andiamo a comprare dei regalini: con qualche difficoltà perché i negozi sono quasi tutti chiusi (di sabato pmeriggio!): ancora qualcosa del Ramadam ci sfugge.
riusciamo alla fine a comprarle: un pacchetto di datteri, una bottiglia di olio di argan, un braccialetto smaltato, un paio di pantaloni da donna araba (alla turca, avrei detto ma non so se sia giusto), 3 cd di musica tunisina, un guanto per lavarsi all'ammam, e una tovaglia asciugamano per l'ammam e una scatola di henne. le abbiamo consegnato tutto in albergo, nel patio sulla piscina, quando non se l'aspettava. i bambini, io Eileen e Fabrizia, come 6 re magi.

Mentre cercavamo regali ci siamo imbattuti in un interessante negozio mezzo antiquario mezzo no. il padrone era molto gentile e ci ha spiegato i segreti dell'henne (ad esempio il guanto per la mano dove si è messo l'henne con cui le signore dormivano finché il colore faceva presa) e di altre cose. ho visto specie di pupi siciliani esposti. il signore mi ha dato un libro da sfogliare e mi ha spiegato che sì, deriva dai pupi siciliani, ma la tradizione del teatro di marionette tunisino ha suoi personaggi e storie autonome. ha raccontato che a Tunisi, quando lui era bambino, la sera in molti negozi si facevano le rappresentazioni dei pupi, in ambienti piccoli, con poche persone. se il pubblico era tutto tunisino, la storia e ra ribaltata rispetto a quelle siciliane, erano gli arabi ad uccidere tutti gli infedeli, se invece tra il pubblico c'erano anche italiani (ce n'erano molti, persino più dei francesi) le storie diventavano storie d'amore.

Giulia è andata in albergo a cambiarsi e indossare i pantaloni nuovi. poi siamo andati a cena. l'Amphitrite, giù alla spiaggia era chiuso, per fortuna eravamo andati in avanscoperta con un taxi. abbiamo ripiegato su un ristorante qui vicino che ha una bella terrazza su cui si mangia: cotolette d'agnello per 7, DAvide e Giulia couscous. cade qualche goccia di pioggia: il cielo è nuvolo e tira vento caldo da Sud fin dal mattino.

Dopo cena abbiamo giocato a scopone in 6 con due mazzi di carte (68 distribuite e 2 sul tavolo). Il nuovo gioco è divertente, anche se il conteggio di chi vince la primiera un po' complicato con 8 sette e 8 sei sul tavolo. è interessante perché si producono strane alleanze a coppie: faccio fare una scopa a te, così metto in difficoltà le due Eileen. Nonostante le alleanze trasversali le due Eileen hanno (finalmente) stravinto.

Nessun commento:

Posta un commento