intermezzo autocritico

Ho dimenticato di dire che l’altra sera, al rientro da una giornata di mare, ho sbagliato (dopo molti anni) la manovra di ormeggio di poppa in banchina. È vero che ero da solo a manovrare, che nessuno ci aiutava sul molo e che il mio equipaggio guardava ovunque ma non nelle parti giuste e che non potevo tenere la barra e prendere il corpo morto e correre a prua nello stesso tempo e soprattutto che c’era maestrale a raffiche, ma l’errore è stato mio. Sono arrivato troppo lento di poppa e la raffica ci ha (come sempre) traversato e spinto sulle prue delle barche affianco. A quel punto era impossibile usare il motore: sono corso a spingere in fuori con le mani e i piedi affidando a mia moglie la barra del timone e ho cominciato a urlarle da che parte la doveva tenere: più o meno inutilmente. Il vento ci ha spinto verso le altre barche e abbiamo lasciato il cesto delle scarpe arpionato a un’ancora miracolosamente dritto, con almeno 10 paia di scarpe dentro: la tragedia vera sarebbe stata se il cesto si fosse rovesciato. Siamo usciti di nuovo e rientrati a motore sostenuto in retromarcia. Questa volta la manovra è stata perfetta. Abbiamo recuperato il cesto miracoloso e lo abbiamo riattaccato. Nel pomeriggio un grosso yacht italiano a motore ha cercato di entrare in un posto libero vicino e ha preso il corpo morto della barca accanto con le eliche. Non se ne sono nemmeno accorti malgrado le urla dell’addetto della capitaneria e anche le mie. La barca ormeggiata al corpo morto è stata tirata violentemente contro lo yacht e si è incrinato il puntale. Sono tornati fuori e volevano rientrare. Tutti abbiamo cominciato a urlare che avevano tagliato un corpo morto: loro non capivano e dicevano che era una cima d’ormeggio. Poi se ne sono andati. Ho notato che il pilota, che stava sulla piattaforma di comando in alto, non aveva la vista sulla sua poppa. Come si fa a manovrare così? Malgrado le eliche laterali e tutto, se non vedi non vedi. Il giorno prima un altro yacht a motore italiano sfoggiava un apparato rice trasmittente tra pilota in alto e signora addetta alle cime giù a poppa: molto tecnologico…
In serata sono arrivati dei belgi con una bella barca a vela robusta di metallo: marito moglie e due bambini piccoli. Sono entrati di prua e hanno ormeggiato bene in 3 minuti. Mi è venuto in mente un manuale che ho letto in cui si consiglia vivamente di ormeggiare di prua nei marina: per facilità di manovra e per privacy. Penso che abbia perfettamente ragione. Ma il mio equipaggio è pigro e preferisce salire e scendere per la passerella a poppa che non attraverso il pulpito di prua.

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