
Siamo partiti a motore per Marettimo per assenza di vento. A mezzogiorno circa abbiamo fatto il bagno vicino alla grotta del cammello (ancorati in 10 metri d’acqua a 10 metri dalla parete di roccia). L’acqua era persino calda (e pulitissima). Abbiamo mangiato insalata di pomodori peperoni e tonno. Un altro bagno con visita delle grotte in una giornata caldissima e senza vento. Un sonnellino. Al risveglio abbiamo visto, ancorata in rada, un’altra barca con il nome “Donna Rosa” come la nostra: un granbd soleil ‘41. Un tender si è staccato ed è arrivato sotto bordo. Un ragazzo simpatico con moglie e due bambini piccoli ci ha detto che era il figlio dell’avvocato da cui ho comprato il mio grand soleil nell’86 e che lui ci era stato su da bambino con i genitori. Donna Rosa è sua madre ed è il nome che il padre ha dato a tutte le sue barche. Ci ha spiegato dove dormivano lui e i suoi fratelli e ha riconosciuto alcune decalcomanie con il nominativo internazionale che aveva fatto lui più di 20 anni fa. Ci ha detto che dovrebbe esserci un’altra “Donna Rosa” che naviga il mediterraneo, la sua seconda barca: un grand soleil ‘39. Ci siamo salutati e scambiati gli indirizzi e i telefoni.
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